Quartetto Scrollavezza di Tomaso Valdinoci

Alla fine degli anni Sessanta del secolo scorso, il maestro Tomaso Valdinoci, (1911-1978), celebre prima viola del Teatro alla Scala di Milano, nonché uno dei membri costituenti il primo quartetto del teatro stesso, commissiona all’importante liutaio parmense Renato Scrollavezza la costruzione di un intero quartetto d’archi.

I quattro strumenti vengono terminati nel 1970 e Scrollavezza li consegna al committente, avendo dato al quartetto il nome “Arturo Toscanini”. I due violini, la viola e il violoncello, riconoscibili per un caratteristico colore giallo paglierino, verranno suonati fino al 1973 e poi custoditi in una bacheca per alcuni decenni.

Il nipote di Tomaso Valdinoci, allora suo giovanissimo allievo, segue il nonno nei concerti che tiene con il quartetto, acquisendo così una forte passione per la musica da camera.

Nel 2016, insieme a Marco Ferri (violinista del Teatro Comunale di Bologna), a Stefano Lo Re (violinista del Teatro alla Scala di Milano), ad Andrea Favalessa (violoncellista nell’orchestra della Fondazione I Pomeriggi Musicali di Milano), il nipote Luca Maggioni, violista nell’orchestra della Fondazione I Pomeriggi Musicali di Milano, costituisce e fonda il “Quartetto Scrollavezza di Tomaso Valdinoci”.

Lo scopo sarà quello di valorizzare gli strumenti del liutaio parmense e onorare la memoria del maestro Valdinoci, che dedicò un’intera carriera al repertorio cameristico.

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